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Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri
della provincia di Oristano
venerdì 5 aprile 2019
Incontro giovani medici - Ordini della Sardegna su formazione, lavoro e carenze nei ruoli del SSR
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 La sanità italiana già da qualche anno sta vivendo una situazione di grave difficoltà a causa dei continui e irrazionali tagli cui è stata sottoposta.

 
Le esigenze di bilancio dello Stato e delle Regioni, come noto, hanno portato alla paradossale situazione di avere da un lato pesanti carenze degli organici negli ospedali e nel territorio, dall'altra ad avere un consistente numero di giovani medici che si trovano in un limbo di inoccupazione, sottocupazione, disoccupazione e blocco nella formazione.

Le criticità sono tante: dall’
imbuto formativo – quello dei cosiddetti camici grigi che non riescono ad accedere alla formazione post laurea, dovuto alla mancata programmazione del fabbisogno formativo nelle spacializzazioni e nei corsi di medicina generale, al difficile processo di accreditamento delle scuole, alla qualità della stessa formazione.

Ci troviamo nella paradossale condizione di non avere risorse umane sufficienti non solo per completare le dotazioni organiche carenti, ma anche per sostituire i medici che andranno in pensione nei prossimi anni. In questi giorni si parla addiritura della possibilità che alcune Regioni richiamino medici pensionati o chiamino medici dall'estero.
 
Al fine di affrontare le suddette problematiche, ed ipotizzare passi concreti che aiutino ad affrontare quella che sta diventando una vera propria emergenza, 
Sabato 6 Aprile si terrà presso l'Hotel Mistral 2 di Oristano, alle ore 10.00, un incontro tra i rappresentatnti degli Ordini dei Medici della Sardegna ed i giovani medici rientranti del cosiddetto imbuto formativo.

Pur consapevoli che l'argomento sia all'ordine del giorno in ambito nazionale, si ritiene che le problematiche specifiche presenti in Sardegna vadano affrontate con un'attenzione particolare.

La battaglia da affrontare interessa tutti. Interessa i medici, che dopo anni di sacrifici devono avere la dignità di un percorso formativo e lavorativo adeguato, ma sopratutto i cittadini, anello debole della catena, che sono i primi a pagare le inefficienze di una sanità pubblica in regressione. 
Gli Ordini dei Medici, quali enti sussidiari dello Stato, hanno il dovere morale e istituzionale di tutelare entrambi. Per questo motivo l'incontro del 6 aprile riveste un'importanza che va ben oltre il diritto dei giovani medici di proseguire il loro percorso formativo e lavorativo, ma investe il funzionamento di tutto il sistema sanitario pubblico e il diritto alla salute dei cittadini.
 
Il Presidente 
OMCeO Oristano 
Dr. Antonio L. Sulis 

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