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Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri
della provincia di Oristano

Categoria: Comunicazioni

mercoledì 12 dicembre 2018
Giuramento di Ippocrate e 50 anni di laurea
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Venerdì 7 Dicembre si è svolta presso il Museo diocesano di Oristano la manifestazione annuale del “Giuramento di Ippocrate” e la premiazione dei medici che nel corso del 2018 hanno compiuto 50 anni di laurea.
 

 

La giornata, che costituisce simbolicamente il passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova generazione dei professionisti della salute, ed è coincisa quest'anno con la celebrazione dei 40 anni dall'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Presidente dell'Ordine, Dott. Antonio Sulis, ha voluto enfatizzare proprio i cambiamenti profondi che la sanità ha subito dal lontano 1978, quando il diritto alla salute sancito dall'art. 32 della Costituzione ha trovato attuazione con la legge n. 833. “Oggi ai più sembra incredibile, ma in Italia, fino alla costituzione del Sistema Sanitario Nazionale, il diritto alla salute non era garantito a tutti i cittadini, ma l’erogazione dei servizi sanitari si basava sulle cosiddette “mutue“, associazioni di professionisti ( e diverse per ogni professione) che in cambio di una retta periodica garantivano il sostegno economico, nel caso di infermità, al lavoratore o alla sua famiglia. Una sorta di assicurazione sanitaria”.

Dopo la proiezione di un breve documentario che ha posto in evidenza questa trasformazione, il Dott. Sulis ha inevitabilmente parlato delle difficoltà che in questo momento vive il comparto della sanità. Da un lato vi è una disponibilità di tecnologie, terapie, professionalità impensabili fino a non molti anni fa, dall'altro c'è un aumento di costi che ne limita la diffusione e l'accessibilità in rapporto alla domanda che si è creata.

Oggi si sta verificando nuovamente disuguaglianza tra persone abbienti e persone non abbienti, a causa delle carenze e delle disfunzioni di un Servizio Sanitario che non ha tutte le risorse necessarie: chi ha possibilità economiche paga personalmente le prestazioni che il SSN non è in grado di assicurare o per le quali i tempi d'attesa sono troppo lunghi, chi non ha tali possibilità aspetta o spesso rinuncia. Ma sta aumentando anche la disuguaglianza tra diverse zone del Paese, dove il nord è in grado di assicurare migliori livelli di assistenza ed il sud fa fatica

La mancata programmazione nell'accesso alla facoltà di Medicina, nelle scuole di specializzazione e nei corsi di formazione specifica in medicina generale ha come conseguenza una grave carenza di figure professionali specializzate. Inoltre molti giovani medici non riescono ad accedere alla specializzazione per cui rimangono in un limbo di inoccupazione o precarietà.

Ancora, una nota d'attenzione merita l'aumento di episodi di violenza nei confronti dei medici e di tutti gli operatori sanitari, che pagano sulla propria pelle una carenza organizzativa e assistenziale di cui non hanno colpa. Anzi è grazie al sacrificio e all'abnegazione dei sanitari che ancora la sanità in Italia continua a mantenersi ad alti livelli.

Al termine del discorso il Dott. Sulis ha premiato il dott. Beniamino Rota, ginecologo, ed il dott. Paolo Pinna, già Primario di Ortopedia, che quest'anno hanno compiuto 50 anni di laurea. I due colleghi “Senior” hanno raccontato brevemente quale è stato il loro percorso professionale, arricchito con numerosi aneddoti che hanno evidenziato come la medicina ed il rapporto medico-paziente siano cambiati negli anni.

Al termine il Presidente ha presentato i giovani medici neo laureati che hanno prestato giuramento. Ognuno di essi ha espresso i propri progetti per il proseguo dell'attività professionale.

I giovani colleghi sono: Federico Aneris, Edoardo Angius,  Maria Laura Ariu, Claudia Concu, Claudia Fanari, Elena Sophia Fratini, Giacomo Manca, Maria Clotilde Melis, Federico Naitana, Daniele Pala, Gabriele Diego Pinna, Ilaria Pinna, Laura Saba, Fabio Sanna, Giulia Sergi, Giulia Solina, Valentina Urru, Andrea Virdis e Giuseppe Puddu.

 

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